Plusvalenza e minusvalenza

CHE COS’E’ UNA PLUSVALENZA?

La plusvalenza rappresenta un componente positivo di reddito e viene quindi incluso nel Conto Economico tra i ricavi d’esercizio.

QUANDO SI REALIZZA UNA PLUSVALENZA?

La plusvalenza viene realizzata quando un bene incluso nello Stato Patrimoniale dell’azienda viene venduto ad un valore superiore rispetto al valore a cui è iscritto a bilancio in quel momento

aLCUNE CONSIDERAZIONI

Per capire bene quale siano gli effetti di una plusvalenza e comprendere al meglio i discorsi dei vari giornalisti che soprattutto durante le fasi del calcio mercato spesso nominano le plusvalenze come il tocca sana dei bilanci, è molto importante fare alcune considerazioni che poi tradurremo in semplici esempi.

L’errore più comune che si commette quando si discute sulle plusvalenze è quello di non considerare l’ammortamento che ha eroso il valore dei beni, nel nostro caso dei calciatori.

Poniamo infatti l’esempio seguente.:

Michelle Platini ha siglato un accordo quinquennale in data 01/01/2015 con la Juventus. Il giocatore viene acquistato dalla Juve nel 2015 alla cifra record di 1000 milioni, nel 2019 viene rivenduto alla cifra di 250 milioni.

La prima considerazione che il cosiddetto “uomo della strada” potrebbe fare è questa:

“Cavolo ma così la Juve ci perde 750 milioni!! Ha acquistato Michelle a 1 miliardo e lo rivende per la miseria di 250 milioni. Domani la Juve fallisce. Aiuto!”

E’ una considerazione sacrosanta per chi non mastica contabilità e non ha una formazione adeguata, purtroppo raramente, per non dire mai, in televisione o nei giornali viene spiegato che in realtà una operazione come quella presentata in esempio, produce una plusvalenza di ben 50 milioni.

Se non avete letto la nostra precedente “lezione” sull’ammortamento è arrivato il momento di andarla a vedere, perchè da ora daremo per scontato che sappiate cosa sia un’ammortamento e quali siano le conseguenze che esso produce sui calciatori iscritti a bilancio.

Vediamo cosa accade al bilancio in data 01/01/2015, quando Platini viene acquistato. Il suo valore viene iscritto nello Stato Patrimoniale per l’intero valore. 1.000 milioni

In data 31/12/2015, quando verranno redatte le cosiddette Scritture di assestamento verrà registrata, fra le altre cose, la quota di ammortamento di Michele Platini. Ad ogni anno, il 31 dicembre, verranno redatte le scritture di assestamento.

Ogni volta quindi verrà registrata una quota di ammortamento che decurterà il valore di Michele Platini iscritto nello Stato Patrimoniale.

Vediamo nel dettaglio:

Giunti quindi al 31/12/2018 si calcola la quarta quota di ammortamento di Michelle Platini. A questo punto il suo valore iscritto nello Stato Patrimoniale è di 200 milioni di euro.

Ora dovrebbe più semplice capire che la futura vendita in data 2019 per il prezzo di 250 milioni originerà la Plusvalenza di 50 milioni. Infatti:

250 milioni (Prezzo di Vendita) – 200 milioni (Valore di bilancio) = 50 milioni di Plusvalenza

CONSEGUENZE DELLA VENDITA

La vendita di Michelle Platini avrà dunque la conseguenza di far ottenere un ricavo pari a 50 milioni, derivante dalla plusvalenza e al contempo di far “sparire” il valore di Michelle Platini nello Stato Patrimoniale.

Nel momento in cui sarà effettuata la vendita, si avrà immediatamente nel Conto Economico il valore della Plusvalenza

minusvalenza

Per quanto riguarda la minusvalenza valgono i stessi principi della plusvalenza, l’unica differenza è che essa viene originata quando il prezzo di vendita è inferiore al valore di bilancio. Anziché un ricavo si avrà quindi un costo.