Allegri: “Più importante stasera dell’Inter. Episodi determinanti”


È stata una battaglia dura, ruvida, selvaggia, ma alla fine la Juve l’ha portata a casa: quinta vittoria consecutiva! Dal goal più strambo al rigore più confuso, fino agli applausi a Berna e De Sciglio, è stata una serata importante. Mister Allegri, concordi?

“Un bel risultato perché per la terza volta non abbiamo preso goal. Abbiamo fatto una buona partita, all’inizio abbiamo cercato di prenderli alti ma loro sono stati bravi. Abbiamo giocatori da contropiede e quindi quando giochiamo la palla o ci addormentiamo o ci innervosiamo: dobbiamo migliorare nel portare palla vicino all’area” – Disamina come sempre puntuale di Allegri. Oggi grande grinta, grande voglia, grande fame, ma poco, pochissimo gioco. Nonostante un palleggio discreto, in fase di rifinitura pecchiamo enormemente. Detto ciò, con il carattere abbiamo superato anche questo nostro limite, portando a casa una vittoria fondamentale.


“Nel calcio succedono inizi non positivi. Oggi Szczęsny ha dato alla squadra il suo valore. Abbiamo giocato con sacrificio e da squadra, anche con buon palleggio nonostante dobbiamo migliorare negli ultimi 30 metri” – Tec ha fatto un recupero straordinario e lo zampino di Allegri è evidente: un portiere recuperato completamente reintegrato a livello mentale. Lavoro straordinario.

“La Roma avrebbe meritato ampiamente il pareggio. Sono partite che vengono determinati dagli episodi e questa sera fortunatamente sono andati dalla nostra parte: quando si gioca da squadra, è più semplice. La Roma è una delle migliori squadre del campionato” – Onore alla squadra di Mourinho, che ha fatto una partita solida e a larghi tratti superiore alla Juve. Le è mancata la grinta e la fortuna necessaria per superare Bonucci e Chiellini, autori di un’altra super prestazione.

“Ho trovato la quadra… Quando tutti giocano con spirito, a prescindere da chi va in campo, è più difficile subire goal, vinciamo più contrasti e gestiamo meglio il palleggio. Ora rallentiamo quando c’è da rallentare, ma dobbiamo imparare ad accelerare quando serve” – Sicuramente una verità importante: l’interpretazione dei momenti della partita è migliorata vistosamente, ma la sensazione è che ancora manchi quell’affiatamento necessario per poter alzare i giri ed ammazzare l’avversario. Magari un innesto a centrocampo, con buone capacità tecniche, potrebbe agevolare la crescita?

“Le qualità di De Sciglio, di Kean, di Arthur, di Bernardeschi esistono: sono giocatori che devono andare in campo sereni. Mattia ha fatto metà della carriera che poteva fare, a causa di limiti caratteriali o mentali, ma è difficile trovare giocatori migliori. Bisogna dare fiducia, hanno buone qualità e possono fare tutti bene” – Impressionante il lavoro svolto sulle seconde linee, anche quelle storicamente ormai abbandonate dalla piazza. Berna pare essere stato rigenerato da Max, così come De Sciglio: entrambi sono usciti tra gli applausi dei tifosi… impensabile qualche mese fa. Kean è ancora acerbo, ma sta crescendo; Arthur un oggetto misterioso, ma se allegri riuscisse a decifrarlo potrebbe diventare fondamentale nell’economia della rosa.

“Tra l’Inter e stasera, era più importante stasera. Dobbiamo cementare il passaggio del turno mercoledì, per poi pensare allo scontro di Milano contro una squadra forte fisicamente e tecnicamente” – Calendario più che impegnativo per la settimana che viene, ma di sicuro domani si tornerà al lavoro con il sorriso sulle labbra!

“Sono arrivato e non conoscevo le caratteristiche dei giocatori nuovi. All’inizio i cambi ci davano poco, ora pian piano stanno facendo bene: sicuramente un po’ di danni li ho fatti anche io all’inizio. Ora cercherò di farne un po’ di meno” – Il Mister che gioca sul sottile confine tra autoironia e ammissione di colpa. Vero che per conoscere i giocatori e le loro caratteristiche ci vuole tempo, mala strada sembra quella giusta. Peccato per alcuni casi particolari in cui nonostante il lavoro, le risposte tardano ad arrivare (Kulu un esempio).

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