Carenza di terzini. Sarri trova la soluzione in Matuidi

“Matuidi, che bel terzino”. Era il 28 settembre 2019, sesta giornata di campionato, quando Maurizio Sarri, commentando la vittoria interna della Juventus contro la Spal, si espresse positivamente sulla prova del suo maratoneta francese, adattato al ruolo di esterno sinistro difensivo per coprire l’assenza di Alex Sandro, allora volato all’improvviso in Brasile per un lutto. È stata quella l’unica apparizione in stagione del 33enne centrocampista nell’inedito ruolo di giocatore di fascia cavandosela peraltro molto bene: 6,5 il voto della Gazzetta a premiare il solito impegno e il sacrificio in copertura correndo anche per CR7. Magari i sincronismi coi compagni di reparto non erano sempre all’unisono ma l’importante è il risultato e l’equilibrio complessivo della squadra, due parametri che Matuidi garantisce sempre col suo dinamismo e la sua esperienza a tutto campo.

Eclettico
Ora quell’esigenza di affidarsi all’eclettismo tattico dell’ex PSG torna d’attualità visto il vuoto di terzini che il tecnico juventino dovrà gestire nella partita di venerdì prossimo allo Stadium contro il Lecce. Alex Sandro è da tempo out per infortunio; stessa sorte per De Sciglio, vittima di un problema muscolare nel finale della partita di Bologna. Mentre Danilo si è chiamato fuori da solo facendosi espellere al Dall’Ara quando la partita era ormai in cassaforte. Allora non ci sono molte alternative: Matuidi, ieri subentrato nella ripresa per la sua 24a presenza stagionale in campionato, dopo i 90’ giocati nella finale di Coppa Italia, viene sempre buono per tutte le evenienze, un jolly prezioso che in questa ripartenza può diventare decisivo nella corsa allo scudetto e alla Champions. Sarri lo ha già messo in preallarme. Per coprire le spalle di CR7, e non solo per quello, non c’è dubbio che sia la soluzione migliore.

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